Basilica di San Frediano
- Lucca (Lucca)


Fin dal VI sec. esisteva in questo luogo una chiesa dedicata ai tre santi leviti Vincenzo, Stefano e Lorenzo, la cui costruzione si fa risalire a San Frediano, vescovo di Lucca tra il 560 e il 588. Nel 1112 iniziò l’edificazione di una nuova chiesa, a tre navate con abside, che fu rialzata nel XIII sec. e conclusa con il mosaico della parte superiore della facciata, che rappresenta l’"Ascensione di Cristo in una mandorla sostenuta da Angeli, alla presenza degli Apostoli". All’interno, l’affresco cuspidato con il "Martirio dei Santi Vincenzo, Stefano e Lorenzo" è una delle più antiche testimonianze della pittura medievale a Lucca (prima metà XII sec.). Tra le testimonianze più significative della scultura romanica lucchese è il fonte battesimale.

Cappella Orsetti (cimitero)
- Lucca (Lucca)

La cappella fu eretta da Lorenzo Nottolini nel 1824, e costituisce l’unico, organico esempio di costruzione neoclassica realizzata in città. Era ornata all’interno di dipinti di Raffaele Giovannetti, oggi dispersi.


Cattedrale di San Martino
- Lucca (Lucca)

Alla metà dell'XI sec. il vescovo Anselmo da Baggio iniziò la ricostruzione della Cattedrale, che già svolgeva tale funzione dall’VIII sec., proseguita nei secoli successivi. Nel 1204 Guidetto appose firma e data su una colonnina. All’esterno posa uno dei gruppi più originali del Medioevo, “San Martino e il povero” (inizi XIII sec.). All’interno, particolarmente significativi sono gli interventi di Matteo Civitali (tomba di Pietro da Noceto, 1472; il pavimento; sepolcro di Domenico Bertini, 1479; altare di San Regolo, 1484; tempietto per il “Volto Santo”; il pulpito). Veneratissima è la grande statua raffigurante “Cristo vivo sulla croce”, detta “Volto Santo”. In sacrestia è stato collocato il “Monumento Funebre a Ilaria del Carretto” di Jacopo della Quercia.

Certosa di Farneta
- Lucca (Lucca)


Il primitivo nucleo, costruito alla metà del XIV sec., venne modificato nel XVII sec.; ai primi del Novecento fu più che raddoppiato per ospitare la comunità della Grande Chartreuse di Francia. La chiesa, consacrata nel 1358, mostra l'aspetto assunto dopo i rifacimenti della fine del Seicento. La decorazione pittorica ad affresco di Stefano Cassiani, detto il
'Certosino', ricopre tutte le pareti; una grande edicola marmorea inquadra la "Discesa dello Spirito Santo". Adiacenti alla chiesa si trovano il chiostro piccolo e la sala capitolare, dove è conservata un’"Annunciazione" seicentesca. Attorno al Chiostro Grande sono disposte le celle dei monaci, vere e proprie casette, separate le une dalle altre. La Certosa non è visitabile.

Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata
- Lucca (Lucca)


Prima sede dei vescovi lucchesi, quando agli inizi dell’VIII sec. la dignità di cattedrale venne trasferita in San Martino le rimase il diritto al fonte battesimale. Agli inizi del XIX sec. venne destinata dal governo napoleonico ad accogliere gli archivi. Nel 1828 fu riaperta al culto. L’impianto attuale risale alla ricostruzione della seconda metà del XII sec., ma le sue origini sono assai più antiche. Il complesso sorse nel V sec. su un’area di insediamento romano. Nel VI sec. assunse una funzione cimiteriale ma nell’VIII sec. la chiesa era di nuovo funzionante. Tra la fine del X e gli inizi dell’XI sec. furono eseguiti nuovi interventi. Le tracce di queste vicende sono leggibili nel percorso archeologico sotto il piano dell’attuale basilica.

Chiesa dei Santi Paolino e Donato
- Lucca (Lucca)


E’ l’unica chiesa compiutamente rinascimentale di Lucca. Nell’area sorgeva una chiesa paleocristiana, dove furono ritrovati i resti di San Paolino; ristrutturata nell’XI e nel XIV sec., fu ricostruita a partire dal 1515 su progetto di Baccio da Montelupo. L’edificio, ad aula unica con volta a botte e cappelle lungo i lati, è concluso da un ampio transetto, i cui bracci emergono appena rispetto alle dimensioni dell’aula. La copertura a cupola non ha, rispetto alle altre, particolare rilevanza in altezza, contribuendo a creare un ambiente spazialmente determinato. La facciata, a tre ordini, si impone per il suo accentuato verticalismo. Risparmiata dalle soppressioni napoleoniche, conserva in larga parte il suo arredo originale di dipinti e sculture.

 

Chiesa dei Santi Simone e Giuda
- Lucca (Lucca)


Menzionata già nell’839, fu totalmente ricostruita agli inizi del XIII sec. con struttura a tre navate su pilastri, con capitelli e abside, in muratura a conci di pietra squadrati alternati a filari di calcare bianco. Nel corso del Trecento la chiesa venne arricchita da altari, affreschi e tavole dipinte. Per l’altare dei Santi Jacopo e Filippo, Spinello Aretino dipinse il polittico diviso ora tra la Galleria di Parma e una collezione privata di Città del Messico. Dalla chiesa viene anche una statua lignea raffigurante Sant’Ansano, riferita a Jacopo della Quercia, conservata presso la Curia arcivescovile. La chiesa è oggi chiusa al culto e utilizzata come sede per associazioni giovanili.

Chiesa del Crocifisso dei Bianchi
- Lucca (Lucca)


La dedicazione si riferisce ai Penitenti Bianchi, movimento religioso della fine del Trecento, che avevano una particolare devozione per un Crocifisso ligneo proveniente dalla chiesa di San Romano. La chiesa fu globalmente rifatta nel 1761 a opera di Francesco Pini; all’interno, spartito in tre navate e decorato di affreschi di Lorenzo Castellotti, l’altare maggiore conserva l’aspetto assunto alla fine del Seicento. L’indemaniamento della chiesa in periodo napoleonico ne sconvolse l’assetto interno che venne completamente depauperato. La chiesa è attualmente chiusa al culto e utilizzata come sede di associazioni parrocchiali. Il trecentesco Crocifisso è conservato presso la cappella del Palazzo arcivescovile.

Chiesa del Suffragio
- Lucca (Lucca)


E’ tra le poche chiese costruite a Lucca ex novo nel corso del Seicento. Eretta nel 1634, sul luogo della sepoltura dei morti della peste del 1630, è l’unico intervento realizzato in patria da Francesco Buonamici. Di particolare interesse è la facciata, a tre ordini scanditi da lesene, che nel registro inferiore racchiudono tre arcate che definiscono un vestibolo voltato da cui si accede alla chiesa. L’interno, a navata unica con cappelle laterali, decorato da stucchi, fu completato nel 1675 con l’edificazione di un maestoso altare delimitato da quattro colonne a spirale e sormontato da un timpano spezzato ornato da angeli, che per volere di Elisa Baciocchi fu donato nel secolo scorso al Duomo di Ajaccio, dove si trova tuttora.

Chiesa della Santissima Annunziata dei Servi
- Lucca (Lucca)


Ricordata già nel 1061, fu assegnata ai Serviti dal 1254 e ricostruita alla fine del Trecento assumendo la struttura in laterizio a una sola navata con copertura a capriate, transetto e abside rettangolare. Nel Quattrocento le pareti vennero affrescate: ne restano poche tracce, quali la "Madonna in controfacciata". Segno dell’importanza assunta dalla chiesa sono le sepolture di importanti famiglie. Tra fine Quattrocento e inizi Cinquecento la chiesa instaura un rapporto privilegiato con la bottega di Matteo Civitali: numerose sono le opere di questo ambiente che restano ancora oggi; la più rilevante è il gruppo costituito da "Angelo" (ora perduto) e "Annunciata" per il quale nel 1516 Nicolao Civitali costruì un altare, con un baldacchino con cupola embricata.

Chiesa della Santissima Trinità
- Lucca (Lucca)


Completata nel 1595, è ad aula unica coperta da una volta a botte, e connotata in facciata da caratteri desunti dall’Ammannati; l’edificio è del resto in relazione diretta con il prospiciente portale d’accesso a Villa Buonvisi. L’assetto interno prevedeva in origine la presenza del solo altar maggiore, al quale venne collocata la "Trinità con i santi Giovanni Battista, Paolino, Sebastiano, Antonio e Caterina" di Pietro Paolini. Ad un altare laterale è stata collocata la "Madonna del Latte" di Matteo Civitali. Il coro delle monache si apre nella chiesa con tre arcate su colonne doriche. La decorazione iniziò nel 1595 con la "Trinità" affrescata nella volta da Pietro Sorri, e si concluse entro il 1721, con l’intervento di Domenico Brugieri.

Chiesa di San Bartolomeo
Ciciana - Lucca (Lucca)


Di origine altomedievale, venne ricostruita nel 1284 da un mastro comacino di nome Grazia. Di questa fase rimane solo il fianco nord e la parte inferiore della facciata con paramento a grossi blocchi di arenaria. L’interno si presenta con l’assetto acquisito nel XIX sec. nel corso di un totale rinnovamento che comportò anche la sopraelevazione dell’edificio. Rimangono tuttavia, ad attestare le antiche vicende dell’arredo interno, gli altari laterali, e due affreschi cinquecenteschi raffiguranti la "Crocefissione con i Santi Rocco e Frediano", e la "Madonna tra i Santi Jacopo, Sebastiano e Agata". All’altar maggiore è un dipinto raffigurante la "Madonna e santi" (1592) del bolognese Giovanni Maria Graziani.

Chiesa di San Benedetto in Gottella
- Lucca (Lucca)


Menzionata già nel X sec., fu ricostruita nel XIII sec. in laterizio, con la facciata in pietra, listata da fasce di calcare bianco nella parte superiore. Nella zona absidale sono inseriti frammenti altomedievali, residui delle decorazioni presbiteriali della chiesa precedente. Sotto la cornice del coronamento sono inseriti bacini ceramici del XIII sec., di manifattura ligure. All’interno un rifacimento dei primi anni dell’Ottocento ha annullato sia l’assetto medievale che le successive ristrutturazioni, soprattutto quella seicentesca. Del corredo di pale d’altare resta la "Madonna con il Bambino tra i Santi Benedetto e Margherita" di Bartolomeo Brandimarte.

Chiesa di San Cassiano
Vico - Lucca (Lucca)


Fu eretta nell’VIII sec. su un’isola fluviale creata dal Serchio nella zona chiamata Vicus Insularis. Un tratto di paramento murario medievale, databile al XII sec., è integrato nella muratura della chiesa attuale, risultato di una serie di interventi effettuati nel 1744 e poi nel 1826. L'assetto interno è connotato da maestosi altari settecenteschi; di particolare rilievo è il maggiore, completato da un dossale con drappeggi realizzati in stucco. A un altare del fianco destro é conservato un affresco della seconda metà del Quattrocento che raffigura la venerata "Madonna del soccorso con i Santi Sebastiano e Nicola da Tolentino". Dietro l'altar maggiore è una tavola di Michelangelo di Pietro con la "Madonna in trono tra i Santi Cassiano e Biagio".

Chiesa di San Cristoforo
- Lucca (Lucca)


Attestata nell’XI sec., fu ricostruita verso la metà del XII. A tre navate su pilastri con abside, presenta nel primo ordine di facciata una decorazione ad arcate cieche sostenute da colonne. Il portale, riferibile a maestranze di Guidetto, è accentuatamente strombato, e decorato da architrave e archivolto su cui si dispone il motivo vegetale a girali di fogliami rigonfi. Ai lati aggettavano due leoni, ora ridotti a uno stato frammentario. La conclusione della facciata è segnata da cornici sulle quali corre il tralcio a girali. Il rosone centrale e le archeggiature sotto gli spioventi sono da riferire al XIV sec. Con una serie di drastici interventi tra il 1939 e il 1940 la chiesa venne destinata a sacrario dei caduti in guerra.

Chiesa di San Francesco
- Lucca (Lucca)


La presenza dei francescani a Lucca è attestata già nel 1228, e il nuovo ordine assunse subito un ruolo preminente nella vita cittadina. La chiesa, costruita in laterizio a aula unica con copertura a capriate, venne completata agli inizi del Quattrocento con l’inserimento di tre cappelle presbisteriali. Per la facciata, che mostra ai lati del portale due arche sepolcrali, fu adottato un rivestimento in calcare bianco, rimasto incompiuto e portato a termine solo nel XX sec. La cura per l’arredo procedette parallelamente alla costruzione del complesso, e proseguì dal Trecento al Seicento. L’indemaniamento dell’Ottocento sconvolse l’aspetto della chiesa e parte dei suoi dipinti furono destinati alle costituende strutture museali lucchesi.

Chiesa di San Girolamo
- Lucca (Lucca)


Fu costruita alla metà del XV secolo e destinata all’ordine dei Gesuati. Il portale è sovrastato da una lunetta in terracotta policroma raffigurante la Madonna con il Bambino tra i Santi Pietro e Girolamo, databile agli inizi del XVI secolo. Della loggia antistante - abbattuta ai primi anni dell’Ottocento durante i lavori di riorganizzazione di questa zona della città - restano solo due peducci. All’interno non resta traccia alcuna dell’impianto originario, annullato da una ristrutturazione completa nel XVIII secolo. Chiusa al culto, è destinata ad essere utilizzata come auditorium annesso al teatro del Giglio.

Chiesa di San Giuseppe
- Lucca (Lucca)

E’ l’unico resto del convento delle monache Gesuate fondato nel 1518. L’esterno propone la tipica struttura a oratorio con le due finestre a grata ai lati della porta centrale, ornata da una terracotta invetriata della seconda metà del Cinquecento con la "Madonna tra i Santi Giuseppe e Girolamo". L’interno, a navata unica, con volta a crociera, fu sottoposto alla metà del Seicento a un riassetto dell’arredo, che venne arricchito da apparati lignei intagliati e dorati: una cantoria addossata alla controfacciata e una più piccola sul fianco sinistro, due altari laterali e la decorazione della tribuna con l’imponente altare maggiore, che ha al centro la tavola tardocinquecentesca con i "Santi Paolo, Giuseppe e Girolamo" di Lorenzo Zacchia.

Chiesa di San Giusto
- Lucca (Lucca)


L’edifico attuale, sorto su un precedente, risale alla seconda metà del XII sec. A tre navate con abside, presenta in facciata una decorazione che vede l’accentuarsi della bicromia nella parte superiore: fitte fasce in colore bianco iniziano poco sopra il portale principale e proseguono nel sodo della muratura della navata centrale, dove si dispongono loggette sovrapposte. Il portale centrale è uno dei più significativi della bottega di Guidetto, sia per la qualità dell'esecuzione, sia per alcuni particolari decorativi, quali i telamoni in torsione che sostengono i due leoni aggettanti ai lati della lunetta e due mascheroni di impianto classico. Nel Seicento l’interno fu ristrutturato in un linguaggio compiutamente barocco.

Chiesa di San Matteo
- Lucca (Lucca)


Già esistente alla fine del IX secolo, fu totalmente ricostruita nel 1290, come attesta un’epigrafe oggi conservata in un cortile interno. A questa fase di lavori si può assegnare il portale centrale che riproduce in forme oramai stanche e ripetitive lo schema dei portali guidetteschi, con i leoni aggettanti ai lati dell’architrave. Nella chiesa fu sepolto il cronista e novelliere Giovanni Sercambi (1348-1424). Fu chiusa al culto all’inizio del XX secolo.

 

Chiesa di San Michele in Foro
- Lucca (Lucca)


Risale all’VIII sec. ma fu ristrutturata a partire dall’XI. A tre navate, nella facciata è evidente la derivazione dal linguaggio pisano: la tradizione infatti vuole Diotisalvi ideatore dell’edificio. I lavori vennero proseguiti agli inizi del XIII sec. da Guidetto, e conclusi nella parte superiore, sul finire del Duecento, con un gusto ormai gotico. Consistenti interventi di “restauro” della facciata furono compiuti dall’architetto Giuseppe Pardini nell’Ottocento: furono inseriti “ritratti” di personaggi contemporanei quali Garibaldi, Napoleone III e Cavour. All’interno, la grande "Croce dipinta" del XII sec., la "Madonna col Bambino" in terracotta invetriata di Luca della Robbia, e l’affresco trecentesco con la "Madonna in trono col Bambino".

Chiesa di San Micheletto
- Lucca (Lucca)


In quest’area esisteva un complesso monastico utilizzato dal XV sec. dalle Clarisse; ne rimane il quattrocentesco chiostro a pilastri ottogonali. La fondazione di una chiesa dedicata a San Michele risale all’VIII sec.; ne restano solo una cornice e alcuni pilastrini reimpiegati nel fianco sinistro della chiesa che nel XII sec. sostituì quella precedente. Anch’essa fu completamente ristrutturata nel XVIII sec.; ne rimane solo il fianco nord, a conci squadrati con coronamento ad archetti pensili modanati. Il portale che si apriva in questo fianco mostra un architrave della bottega di Biduino ornato da un tralcio vegetale e da una figura umana. Indemaniato nell’Ottocento e drasticamente manomesso, il complesso ospita la Fondazione Ragghianti.

Chiesa di San Pietro Somaldi
- Lucca (Lucca)


Fondata nell’VIII secolo da Summal (da cui il nome) e donata da re Astolfo al pittore Auriperto, fu ricostruita alla fine del XII sec. L’abside in laterizio è del XIV sec. A tre navate su pilastri, in pietra arenaria con rade listature bianche, venne completata nella parte superiore della facciata, con struttura a vela, da un loggiato cieco, collocabile, sulla base della decorazione dei capitelli, nella seconda metà del Duecento. Il portale centrale è sormontato da un architrave con "La consegna delle chiavi a Pietro" riferibile a Guido Bigarelli da Como, datato 1238. A parte due tavole, uniche superstiti della dotazione quattro-cinquecentesca, l’arredo è costituito da dipinti seicenteschi e da alcune interessanti opere ottocentesche.

Chiesa di San Ponziano
- Lucca (Lucca)


Già esistente nel IX sec., venne nel 1099 concessa ai Benedettini, cui subentrarono nel XIV sec. gli Olivetani. La dedicazione attuale risale al 1474, quando accolse le reliquie del santo. Nel Cinque-Seicento fu ristrutturata e perse l’aspetto medievale; nella cappella a destra dell’abside rimane un "San Martino" ad affresco del XII sec. L’esterno, con paramento in calcare bianco, pausato da lesene, presenta una facciata a doppio ordine completata ai primi del XVII sec. Attorno al 1720 fu avviata una revisione globale dell’interno, che assunse struttura a tre navate su pilastri con ricco apparato decorativo, articolato in dipinti, sculture e stucchi. Indemaniata nell’Ottocento, dopo molti anni d’uso improprio nel 1963 fu riaperta al culto.

Chiesa di San Quirico all'Ulivo
- Lucca (Lucca)


Soppressa agli inizi dell’Ottocento è attualmente usata come sala cinematografica. Pesantemente manomessa, restano ancora oggi individuabili tratti dei fianchi con un paramento che sembra risalire alla ristrutturazione della fine del Duecento. Infatti la chiesa, di cui le prime notizie risalgono all’XI sec., ebbe un primo rinnovamento sul finire del XIII sec. Attraversò un momento assai florido tra fine Trecento e metà del Quattrocento, attestato sia dalle notizie documentarie relative a grandi lavori di ristrutturazione architettonica e di arricchimento dell’arredo, sia della qualità delle opere rimaste, alcune delle quali confluite nelle collezioni dei Musei Nazionali.

Chiesa di San Salvatore
- Lucca (Lucca)


Già esistente nel 1009, fu ricostruita nel XII sec. Di questo edificio si conserva l’impianto planimetrico e parte dell’apparato murario in facciata e nel fianco sud, fino a un’altezza di circa due metri, mentre per il resto la struttura mostra i segni di un rifacimento in stile neomedievale del XIX sec. Negli architravi della porta destra in facciata e di quella del fianco è evidente la mano di Biduino (seconda metà del XII sec.); entrambi i bassorilievi recano temi connessi al culto di San Nicola. L’interno, a tre navate su pilastri con presbiterio a terminazione rettilinea, si presenta nell’aspetto assunto dopo i restauri effettuati sotto i Borboni; la soppressione napoleonica del 1808 aveva infatti prodotto effetti devastanti.

Chiesa di San Tommaso
- Lucca (Lucca)


Presenta l’assetto acquistato in seguito alla radicale ricostruzione avvenuta tra XII e XIII sec. Ha struttura a navata unica con paramento in laterizio tranne che in facciata, rivestita in calcare bianco. Il portale reca una decorazione a tralci rigonfi riferibile a una maestranza di Guidetto. L’interno è stato totalmente trasformato tra Seicento e Settecento; di questa fase restano opere di alcuni tra i più interessanti pittori attivi a Lucca, come il "Sant’Antonio da Padova" di Gian Domenico Ferrucci, e la "Predica di San Francesco Saverio" di Antonio Franchi. Di particolare rilievo sono tre grandi tele di Giovanni Coli e di Filippo Gherardi, l’"Immacolata Concezione", l'"Incredulità di San Tommaso" e "Il martirio di San Tommaso".

Chiesa di Sant’Agostino
- Lucca (Lucca)


Fu ricostruita nel XIV sec. su un monastero agostiniano e sulla chiesa di San Salvatore “in Muro”, cosiddetta perché addossata alla cinta romana. Il campanile si imposta sugli archi del Teatro romano. Costruita in laterizio, la facciata fu decorata con un paramento in calcare bianco spartito da lesene, rimasto interrotto. L’interno, rimaneggiato nel 1664, è a una sola navata con tre cappelle absidali; sulle pareti laterali Giacinto Gemignani affrescò "Cristo Risorto" che indica l’immagine della Madonna tra i Santi Pietro, Agostino, Andrea, Nicola da Tolentino e Francesco d’Assisi. Nella cappella laterale destra, la venerata immagine della "Madonna del Sasso". Il chiostro, sostenuto da pilastrini ottagonali, è quattrocentesco.

Chiesa di Sant’Alessandro
- Lucca (Lucca)


Considerata il prototipo dell’architettura romanica lucchese, fu ricostruita alla metà dell’XI sec. Di impianto basilicale a tre navate, è caratterizzata da estremo rigore costruttivo, evidente soprattutto nel disegno della facciata, calibrata nelle proporzioni, nel raffinato paramento a filoni alternativi alti e bassi di calcare bianco, nelle decorazioni di impronta classica del portale di facciata e di quello laterale. In facciata, sul cornicione che segna la sopraelevazione della navata centrale, le basi di quattro colonnini suggeriscono l’ipotesi di un originario loggiato. Dalla decorazione dell’abside, i cui caratteri denotano un più vivace senso decorativo e tracce di cromia, sembra che i lavori si siano conclusi nella prima metà del XII sec.

Chiesa di Sant’Anastasio
- Lucca (Lucca)


Già esistente nel IX sec., si presenta nell’aspetto assunto in seguito a una ristrutturazione duecentesca. A navata unica, è costruita in laterizio, mentre la parte inferiore della facciata è in calcare bianco. Nella parte alta della facciata sono inseriti bacini ceramici del XIII sec. I due leoni che ornano i capitelli di stipite del portale centrale appartengono a una bottega di lapicidi che ripropongono motivi decorativi tratti dal repertorio diffuso da maestro Guidetto tra XII e XIII sec. Gli spazi interni furono completamente ridisegnati alla fine del XVI sec. La copertura a capriate venne sostituita da una volta a botte e nuovi dipinti furono predisposti per gli altari. Chiusa al culto, è destinata a sede di associazioni giovanili.

Chiesa di Sant’Andrea
- Lucca (Lucca)


Attestata nell’XI sec., fu totalmente ricostruita alla fine del XII. A navata unica con abside, a filari di arenaria, era completata nella parte superiore da una loggetta cieca, tamponata alla fine del XVII sec. Il portale centrale è da riferire all’intervento di Guidetto: sull’architrave e sulla lunetta corre il tipico tralcio motivo-sigla del maestro, mentre ai lati aggettano due leoni in lotta con due figure di guerrieri. Alla fine del Trecento la chiesa fu arricchita e ornata con nuove cappelle, affreschi e pale d’altare da alcune delle più rilevanti famiglie cittadine. Nel 1686 l’edificio fu rialzato e alle capriate si sostituì una volta a botte; nel presbiterio venne innalzato da Domenico Martinelli un maestoso altare maggiore.

Chiesa di Santa Caterina
- Lucca (Lucca)


E’ una delle più alte e originali realizzazioni di edilizia religiosa barocca a Lucca, un unicum per la soluzione della facciata, posta angolarmente, e della struttura, impostata su di una pianta ovale. Fu realizzata, modificando radicalmente una precedente costruzione, tra 1738 e 1748, da Francesco Pini. I disegni per la fastosa decorazione dell’interno sono forse di Silvestro Giannotti. A Giovanni Lazzoni e a Giovanni Cybei sono da riferire le due statue raffiguranti la Carità e la Purezza, mentre i dipinti parietali e la decorazione illusionistica della cupola sono di Bartolomeo de Santi. All’altar maggiore venne posta una grande tela ovale con "L’estasi di Santa Caterina" di Pompeo Batoni, ora conservata nel Museo di Palazzo Mansi.

Chiesa di Santa Giulia
- Lucca (Lucca)


Già esistente nel X sec., ma assai più antica, come attestano i corredi delle sepolture longobarde in essa rinvenute, fu ricostruita nel XIII sec. in cotto, mentre la facciata fu completata, alla metà del Trecento, da Coluccio di Collo. La soluzione ad arcate cieche - quella centrale include un portale strombato - riecheggia temi romanici reinterpretati alla luce del nuovo linguaggio gotico. Il registro superiore della facciata venne completato dopo qualche tempo. L’assetto interno venne più volte modificato. Nel 1647 a cura di un membro della famiglia Bernardini venne edificato il nuovo altar maggiore per accogliere un’antica e venerata immagine del Crocifisso. La croce, temporaneamente collocata nel Duomo, è una preziosa opera del XII sec.

Chiesa di Santa Maria Annunciata o dell’Alba
- Lucca (Lucca)


Fu fondata nel Trecento e poi ampliata alla fine del secolo successivo. In quella circostanza fu addossato alla facciata un portico attribuito a Nicolao Civitali che girava sul lato est. Successivamente la chiesa fu ancora ampliata, incorporando l’ultima campata del portico.

Chiesa di Santa Maria Corteorlandini
- Lucca (Lucca)


Venne ricostruita nel 1188, al posto di un edificio più antico; della chiesa medievale restano le due absidi minori e il fianco destro in cui si apre un portale con un archivolto decorato da un fregio vegetale, ai lati del quale aggettano due leoni. L'esecuzione presenta caratteri peculiari, rispetto a quelli della produzione cittadina della fine del XII sec. Nel 1580 la chiesa venne affidata ai Canonici Regolari della Madre di Dio. Iniziò un programma di interventi, in particolare per creare gli ambienti conventuali. Il dissesto statico che ne seguì fu di stimolo per un globale riassetto, effettuato fra i primi del Seicento e il Settecento, della chiesa, che risulta oggi uno dei più interessanti esempi di decorazione barocca.

Chiesa di Santa Maria della Rosa
- Lucca (Lucca)


Fu edificata nel 1309 trasformando un oratorio dove si venerava un'immagine della "Madonna tra i Santi Pietro e Paolo". L'accentuarsi della venerazione per la Madonna, che venne detta “della rosa” dai fiori che tiene in mano, portò nel 1333 a un nuovo ampliamento dell'oratorio, di cui fu mutato l'orientamento, che si appoggiò a ovest alle mura romane mentre gli altri lati vennero articolati con archeggiature a tutto sesto che, nel fianco est, accolgono bifore. La facciata fu completata alla fine del Quattrocento con un portale riferibile all'ambiente di Matteo Civitali. L’interno, frutto di un intervento quattrocentesco, è articolato in tre navate su colonne e volte a crociera. Sull'altare maggiore è collocata la trecentesca "Madonna della Rosa".

Chiesa di Santa Maria Forisportam
- Lucca (Lucca)


A tre navate con transetto e abside, venne conclusa entro il XII sec.. Il primo ordine è articolato in loggiati ciechi retti da semicolonne in facciata e nell’abside, da lesene nei fianchi e nei transetti. Una loggetta architravata completa l’abside. In facciata si aprono tre portali sui cui architravi compaiono motivi decorativi di gusto classico. Nel secondo ordine della facciata, articolato in una doppia serie di loggette, è attiva una maestranza di cultura guidettesca. L’interno mostra ancora i colonnati medievali con capitelli, ma consistenti furono le modifiche cui fu sottoposto nel corso dei secoli, soprattutto nel Cinquecento, quando vi furono collocate nuove opere, fra le quali due del Guercino, una "Santa Lucia" e un’"Assunta".

Convento dei Cappuccini
- Lucca (Lucca)


Vi sono confluiti, da conventi soppressi della zona, numerosi dipinti che costituiscono una vera e propria collezione di pittura lucchese con opere di alta qualità, che vanno dal Cinquecento all’Ottocento. Nella chiesa annessa al convento è conservato un affresco (è un vecchio stacco a massello), qui trasferito nel XIX secolo dal distrutto convento di Santa Chiara di Lucca. Si tratta di una "Madonna col Bambino", nella quale il recente restauro ha permesso di scorgere la mano di un artista lucchese assai prossimo a Spinello Aretino.

Convento di San Romano
- Lucca (Lucca)


E’ il più antico e prestigioso convento domenicano di Lucca, che ebbe fin dall’inizio un ruolo di primo piano nella vita religiosa e civile della città. Il momento più intenso è legato alle strette relazioni con il Savonarola e il suo ambiente. Consacrata la chiesa nel 1281, l’impianto ad aula unica venne ampliato nella zona presbiteriale, dove vennero create attorno al 1373 cinque cappelle. La facciata della chiesa è rimasta incompiuta; essa perdette importanza come accesso privilegiato a favore del fianco sinistro alla cui porta venne addossato nel sec. XV un porticato. Resti di sepolture di nobili famiglie lucchesi sono addossate al fianco sinistro. L'attuale assetto interno è il risultato dei lavori effettuati tra il 1661 e il 1666.

Oratorio degli Angeli Custodi
- Lucca (Lucca)


Eretto nel 1638 su disegno dell’architetto Vincenzo Paoli, il suo interno, a navata unica con volta a botte, presenta una organica decorazione ad affreschi e stucchi includenti tele, realizzati tra la seconda metà del Seicento e gli inizi del Settecento. I temi delle otto tele - opera di Girolamo Scaglia, Matteo Boselli, Antonio Franchi, F. Dinelli, Pier Filippo Mannucci - che si susseguono lungo le pareti sono tutti connessi al culto degli angeli. Gli affreschi della zona presbisteriale si devono a Giovanni Domenico Lombardi.

Palazzo Arcivescovile
- Lucca (Lucca)


Il complesso, dopo l'ampliamento della seconda metà del XV sec., ebbe altri consistenti interventi nel Settecento. L'adiacente sede dell'Archivio Arcivescovile - alla quale si accede da un portale degli inizi del Quattrocento con ante in legno di Jacopo da Villa - ospita una delle più ricche collezioni di pergamene; vi è ora annessa la Biblioteca Capitolare. La dotazione di codici miniati, di fondamentale importanza per la cultura figurativa lucchese, viene presentata a rotazione in un'apposita sala del Museo della Cattedrale.

Pieve di San Nicola di Torre
- Lucca (Lucca)


E’ ricordata già nel 754, ma solo nel X sec. risulta elevata alla dignità di pieve. Lavori di ristrutturazione sono attestati a partire dalla fine del Seicento, quando si riorganizzò l’area presbisteriale e quella del fonte battesimale, dove Pietro Scorzini affrescò un "Battesimo di Cristo". Nella prima metà del Settecento si impostò una nuova facciata e alla fine del secolo si ricostruì la volta. Ma i lavori più radicali furono intrapresi tra il 1840 e il 1845: la chiesa venne ampliata e completata con un porticato a tre fornici di gusto neoclassico. Anche l’interno venne ridecorato e nella testata del presbisterio venne collocata una tavola cinquecentesca con la "Madonna in trono tra i Santi Rocco e Frediano" di Ranieri da Pisa.

Pieve di San Pancrazio
- Lucca (Lucca)


Pieve battesimale a partire dal X sec., dalla quale dipendevano sia Sant’Andrea di Saltocchio che San Bartolomeo di Ciciana. E’ a navata unica, una tipologia inconsueta per le pievi lucchesi che adottano abitualmente la struttura a tre navate, ma non rara in questa zona. La facciata a capanna e l’abside, costruite in arenaria, sono coronate da archeggiature, mentre nei fianchi appaiono semplici mensole. Un restauro “purista” alla metà del secolo scorso ha eliminato all’interno tutte le aggiunte che si erano stratificate nel corso dei secoli.



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