Battistero
(Oratorio di San Giacinto)
- Pietrasanta (Lucca)
Edificato tra il 1604 e il 1615, è comunemente indicato come 'Battistero'
perché vi si trovano due imponenti fonti battesimali, ma fino allOttocento
fu la sede della Compagnia del Santissimo Sacramento. Dal 1777 al 1782 fu totalmente
rinnovato. Con la soppressione delle confraternite del 1786, loratorio
passò allOpera del Duomo che vi trasferì i due fonti battesimali.
La vasca esagonale (1389) con raffigurazioni allegoriche delle "Virtù"
è attribuita a Bonuccio Pardini. Laltro fonte, afiddato nel 1509
a Donato Benti e Nicola Civitali, rimase incompiuto; la tazza con elegante fregio
marino fu riutilizzata un secolo dopo da Fabrizio Pelliccia ed Orazio Bergamini
che eseguirono il piede e la copertura a tempietto completata da piccole sculture
in bronzo di Felice Palma.
Chiesa
di San Francesco
- Pietrasanta (Lucca)
Fu fondata con il convento annesso nel 1523, ampliato nel Seicento. Attorno
al 1830 Luigi Ademollo dipinse i "Miracoli di SantAntonio da Padova"
nel loggiato, le "Storie della vita di San Francesco" nel chiostro
ed "Episodi della vita di Cristo e della Vergine" nellatrio
del convento. Fra le opere, una "Visione di SantAntonio da Padova"
di Orazio Fidani (metà del Seicento) e la pala con "San Luigi di
Francia e i Santi Francesco di Paola ed Elisabetta di Ungheria" (1700)
di Gian Domenico Gabbiani. Nel 1743-1744 un frate pittore, Alberico Clemente
Carlini, realizzò due grandi tele con la "Cacciata dei Mercanti
dal tempio" e "Gesù tra i dottori", otto tondi con "Santi
francescani" e le quattordici "Stazioni della via Crucis".
Chiesa
di San Martino
- Pietrasanta (Lucca)
Alla fase costruttiva trecentesca appartengono lassetto esterno delledificio
e la sua decorazione plastica. A documentare il rinnovamento attuato tra Quattrocento
e Cinquecento da Lorenzo Stagi, Stagio Stagi e Donato Benti rimangono pregevoli
arredi marmorei. Rilevanti sono le testimonianze del rinnovamento seicentesco,
soprattutto il complesso delle pale daltare, dei più noti pittori
fiorentini (Matteo Rosselli, Jacopo Vignali, Francesco Curradi, Pier Dandini).
Altri interventi si ebbero nellOttocento: di questa epoca sono i dipinti
murali delle volte e delle pareti della navata centrale eseguiti da Luigi Ademollo.
Dellarredo più antico rimangono il crocifisso ligneo del primo
Trecento e il venerato dipinto della "Madonna del Sole".
Chiesa
di SantAgostino
- Pietrasanta (Lucca)
Edificata nel XIV sec., ad essa erano annessi il convento e lOspedale
dei Mercanti. La facciata riprende motivi architettonici e decorazione plastica
del San Martino di Lucca. Della prima fase restano allinterno numerose
lapidi tombali a pavimento e brani di cicli ad affresco del XIV-XV sec. Nella
parete dellaltare maggiore, nella controfacciata e nella parete destra
è stata recuperata la decorazione murale settecentesca. Gli altari eretti
tra il Trecento e il Cinquecento sono stati sostituiti con quelli attuali in
marmo, seicenteschi, ad eccezione del primo a destra, del 1512: su di esso era
collocata una "Natività" (1519) di Zacchia il Vecchio, trafugata
nel 1921, di cui resta la lunetta di coronamento con la "Pietà".
Chiesa
di SantAntonio Abate
- Pietrasanta (Lucca)
Già dedicata a San Biagio, era la sede di una Compagnia che assisteva
i condannati e i trovatelli; alla fine dellOttocento fu trasformata in
Confraternita della Misericordia. Vi sono conservate due sculture lignee raffiguranti
"SantAntonio Abate" e "San Biagio", attribuite rispettivamente
ad Antonio Pardini e a Jacopo della Quercia, che sono tra le opere di più
alta qualità prodotte in area lucchese tra la fine del Trecento e linizio
del Quattrocento. Da segnalare anche l"Incoronazione della Vergine
e santi" (1550) di Lorenzo Cellini, lelegante cantoria settecentesca,
i dipinti murali della cappella dellAddolorata attribuiti a Luigi Ademollo
e i due grandi pannelli ad affresco, la "Porta del Paradiso" e la
"Porta dellInferno", di Fernando Botero (1993).
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