Chiesa dei Santi Clemente e Colombano
Terrinca - Stazzema (Lucca)


La chiesa parrocchiale è stata oggetto di ristrutturazione nel Settecento, epoca cui si riferiscono i diversi arredi marmorei tra i quali
particolarmente elegante è l'altare alla sinistra del maggiore, con paliotto in tarsia e pala marmorea del 1714 che incornicia una veneratissima immagine dipinta della "Madonna". Nell'ultimo decennio del secolo e nei primi quaranta anni dell'Ottocento motore di tutti gli interventi fu Ginese Antonio Vanni, rettore dal 1786 al 1843, il quale soprattutto si distinse per aver dotato la chiesa di una cospicua serie di argenterie tutte siglate con il suo monogramma G.A.V. e uscite dalla bottega del farnocchino Luigi Razzuoli.

Chiesa di San Pietro
Retignano - Stazzema (Lucca)


La chiesa conserva due dossali d'altare in marmo tardo quattrocenteschi, uno dei quali di notevole pregio, attribuibile a Lorenzo Stagi o ad artisti della sua generazione, che porta la data del 1486,
restaurato nel 1640, come segnalato in un'altra iscrizione incisa sulla mensa. L'altro altare conserva lìimpianto e la decorazione primo-cinquecentesca a candelabre e grottesche nelle paraste e nell'architrave, mentre nel vano centrale è stata inserita una settecentesca pala marmorea con "Gloria di angeli" (1734).

Chiesa di San Sisto
Pomezzana - Stazzema (Lucca)


Bernardino del Castelletto dipinse per questa chiesa nel 1490 una "Madonna col Bambino tra i Santi Sisto e Pietro", ora al Museo di Villa Guinigi di Lucca. Tuttora in chiesa una bandinella processionale che si riallaccia a modelli antichi, ma dimostra nelle immagini dipinte sulle due facce (la "Crocifissione tra i Santi Sisto e Rocco" da un lato e la "Madonna Assunta e i penitenti bianchi" dall'altro) la conoscenza delle novità del primo Cinquecento. All'inizio del Seicento fu acquisita un'"Ultima Cena" firmata da Gaspare Mannucci. La dotazione di argenterie e parati liturgici comprende diversi oggetti di gran pregio, tra cui una croce astile in argento databile tra la fine del XIII e l'inizio del XIV sec.

Chiesa di Santa Maria Assunta
- Stazzema (Lucca)


La chiesa attuale risale nelle sue forme architettoniche al XIII secolo. La facciata, chiusa sul lato meridionale da un portico, è spartita orizzontalmente da archetti su mensole scolpite a motivi zoomorfi e si apre in alto con un grande rosone. L’interno, a tre navate, ristrutturato nel Cinquecento quando ricevette il bel soffitto a cassettoni, conserva l’"Assunzione della Vergine", di Pietro da Talata, eccentrico pittore attivo tra Versilia e Garfagnana poco dopo la metà del Quattrocento, una predella di Zacchia il Vecchio datata 1525 e un "Sant’Antonio abate" in marmo attribuito a Niccolò Civitali.

Santuario della Madonna del Piastraio
Piastraio - Stazzema (Lucca)


Il santuario sorge nascosto tra i boschi e raggiungibile solo a piedi attraverso un ripido sentiero. Fu riedificato nell'Ottocento nello stesso sito di un più antico edificio. Innumerevoli ex voto ricoprono le pareti della chiesa a testimonianza di una fortissima, tuttora radicata, devozione mariana.








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