Entrando
da porta Sant'Anna, buon punto di partenza per la visita della
città, in pochi minuti a piedi si raggiunge l'unica chiesa
lucchese del Rinascimento: San Paolino, nella via omonima. Nei
dintorni c'è palazzo Mansi, dimora patrizia, sede del Museo
nazionale. Passando da via degli Asili si vede palazzo Controni
Pfanner con il suo giardino del '700. Pochi passi e si arriva
in piazza San Frediano, con l'omonima chiesa iniziata nel 1100
e terminata nel 1200. Percorrendo l'elegante via Fillungo, con
una breve deviazione a destra la splendida chiesa di San Michele
in Foro, che conserva all'interno dei bassorilievi di Andrea della
Robbia.
I
Monumenti di Lucca
Il
dolce sonno di Ilaria
La
straordinaria scultura di Jacopo della Quercia è
l'opera più conosciuta. Ma Lucca è un capolavoro
in sé.
Fra
le grandi città d'arte toscane Lucca è forse
la meno conosciuta, la meno battuta dalle correnti del
turismo di massa. Questo non perché a Lucca manchino
monumenti ed opere d'arte di grandissimo livello, ma piuttosto
perché allo sfarzo delle grandi scenografie monumentali
tipiche di altre città toscane e della vicina Pisa,
a Lucca, antica repubblica mercantile dalle molte famiglie
ricche, si è sviluppato un ambiente più
raccolto, uno scrigno dove il fasto è diffuso e
dato quasi per scontato, non ostentato. Un univoco monumento
dal fascino discreto da scoprire piano piano più
che una raccolta di meraviglie che sbarrano il passo al
visitatore frettoloso.
In
questo senso desta spesso meraviglia nel visitatore
il fatto che il principale monumento religioso della
città, la cattedrale di San Martino,
a differenza della quasi totalità delle grandi
chiese italiane, non si affacci su un'ampia piazza,
ma su una "piazzetta" molto raccolta,
e dunque al centro religioso non corrisponda il
centro della vita civile della città. Eppure
la Cattedrale è gioiello artistico assoluto:
la facciata di marmi policromi è uno dei
più significativi monumenti romanici italiani,
impreziosita da sculture fra le quali spiccano la
lunetta della Deposizione di Cristo di Nicola
Pisano e la statua di San Martino il Povero
del Dodicesimo secolo.
Nella
cattedrale è esposto il monumento più
conosciuto e visitato di Lucca: il sarcofago di Ilaria
del Carretto, ritratto della defunta moglie di
Paolo Guinigi, signore di Lucca, realizzato nel 1407
dal senese Jacopo della Quercia, la maggior opera
della scultura gotico rinascimentale in Italia.
La Cattedrale ospita anche il Tabernacolo del Volto
Santo, opera destinata a conservare e proteggere
la grande croce lignea bizantina del VII secolo arrivata
a Lucca in epoca antica per vie misteriose e tutt'oggi
maggior oggetto di culto cittadino, cui viene dedicata
la processione notturna di "Santa Croce"
nel mese di Settembre.
La
piazza "negata" alla Cattedrale va invece
a un'altra chiesa lucchese, San Michele in Foro,
la cui stupenda facciata romanica sovrastata dalla
statua di San Michele Arcangelo affaccia sul quello
che per molti secoli è stato il centro della
vita civile e sede del quattrocentesco Palazzo
Petrorio, opera di Matteo Civitali.
La
terza basilica fondamentale di Lucca, detta città
dalle 100 chiese (ne rimangono oggi più di
80 all'interno delle mura) è San Frediano,
con la sua originale facciata impreziosita da un grande
mosaico duecentesco e l'annesso convento, sede del
Museo Diocesano, che con il Museo della Cattedrale
forma il sistema cittadino di esposizione dell'arte
sacra. Due i musei laici di arte figurativa presenti
in città. Il primo è il Museo di
Villa Guinigi, realizzato in quella che fu la
dimora quattrocentesca che Paolo Guinigi volle per
Ilaria del Carreto, il secondo è rappresentato
dal Museo di Palazzo Mansi, dove le opere di
Pinacoteca rivaleggiano per interesse con gli stucchi,
gli arazzi e i decori dell'appartamento del piano
nobile del palazzo.