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Le mura di Lucca (IV cerchio) rappresentano un rilevante esempio della scienza militare dei secoli XVI e XVII. La loro costruzione fu decretata dalla Repubblica lucchese nel 1504 per adeguarsi ai progressi della tecnica militare e garantire una difesa più sicura alla città, timorosa delle spinte espansionistiche della politica medicea. I lavori, iniziati verso la metà del Cinquecento e protratti per circa un secolo, videro impegnati importanti architetti militari dell'epoca. Formate da 11 baluardi congiunti da cortine per una lunghezza totale di oltre 4 Km, erano dotate di un imponente apparato bellico. In alcuni tratti fu sviluppato l'andamento dei precedenti tracciati medievali. All'esterno fu creata una vasta area senza alberi e case, detta "tagliata". Tre porte fortificate consentivano l'accesso alla città. Sopra l'anello delle mura si trovano piante secolari, che fin dall'inizio furono utilizzate per compattare l'enorme massa di terreno. Questo imponente apparato difensivo in realtà non fu mai impiegato a scopo bellico. Nel 1799 le mura furono smilitarizzate e, nell'Ottocento, la duchessa Maria Luisa di Borbone incaricò l'architetto regio Lorenzo Nottolini di sistemarle definitivamente a pubblico passeggio


 
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Le Mura lucchesi tra antichi ricordi e fresche passeggiate...

La città di Lucca presenta nel sistema delle fortificazioni caratteristiche che consentono d'individuare quattro fasi cui corrispondono altrettanti periodi di costruzione. La prima cerchia, di cui oggi sono rimaste poche tracce, è costituita dalle antiche mura romane. Fra l'XI e il XII secolo fu iniziata la costruzione della prima cinta medievale, ultimata verso la metà del Duecento. Dalla seconda metà del XIV ai primi decenni del XV secolo fu ampliata la precedente cinta per un'espansione di carattere urbanistico. Nel 1545 furono iniziati i lavori della quarta cinta, terminati verso il 1650.

Molti sono gli architetti che hanno lavorato alla costruzione della quarta cinta delle mura. Si può anzi sostenere che la molteplicità dei tecnici che vi hanno operato, non ha dato al complesso sistema difensivo un assetto unitario. Fra gli architetti militari sono da ricordare Jacopo Seghizzi da Modena, Alessandro Resta da Milano, Ginese Bresciani da Firenzuola, il gruppo degli urbinati Baldassarre Lanci, Francesco Paciotto, Pietro Vagnarelli, i fratelli Matteo e Muzio Oddi. L'unico architetto lucchese che partecipò ai lavori fu Vincenzo Civitali.
I baluardi, che garantivano la protezione di un tratto di mura o delle porte, furono posti in modo tale che da ognuno era possibile vedere i due vicini. Costruiti in oltre un secolo con forma e caratteristiche diverse fra loro, incorporarono i torrioni edificati fra il 1516 e il 1522 agli angoli della cinta medievale. Il baluardo di S. Frediano, quello più antico, è l'unico che presenta una forma rettangolare. In seguito furono costruiti bastioni ad orecchioni rotondi o a musoni squadrati, assai sporgenti rispetto alle cortine e quindi più adatti alle nuove tecniche di difesa. Su ogni baluardo vi era un piccolo edificio (la casermetta), tutt'oggi esistente, per il corpo di guardia. All'interno del baluardo furono ricavati grandi ambienti per i cavalli, i soldati e le munizioni.

Le cortine sono quei tratti delle mura compresi fra due baluardi. Sia le cortine sia i baluardi sono rivestiti da una camicia di mattoni che furono fabbricati dalle fornaci della Lucchesia. La camicia è formata da una scarpa inclinata delimitata in alto da un cordone di pietra (toro), al di sopra del quale si trova un parapetto verticale. All'interno della città le mura presentano una scarpata erbosa (terrato) costituita da una grande quantità di terra ammassata e pressata.

L'artiglieria era formata da colubrine per tiri di lunga gittata, da cannoni per il lancio delle palle metalliche e da petriere per il lancio delle pietre. I cannoni, costruiti da una fonderia cittadina, erano in bronzo. Anche la polvere da sparo veniva prodotta in una fabbrica di salnitro della città. Nel 1799 gli Austriaci sottrassero oltre 120 cannoni di grosso calibro: da allora le mura hanno perso la valenza militare e costituiscono oggi uno splendido parco cittadino.

Le tre porte originarie delle mura rinascimentali sono la Porta S. Pietro, la Porta S. Maria, la Porta S. Donato, costruite nella seconda metà del Cinquecento. Si trattava di porte fortificate, dotate di un ponte levatoio azionato da catene, di una saracinesca, di un portone ferrato anteriore e di uno posteriore. Soltanto nel 1811 fu aperto un quarto accesso. Tuttavia la nuova porta, denominata Elisa in onore di Elisa Bonaparte Baciocchi, principessa di Lucca, non aveva più le caratteristiche militari delle altre porte, presentandosi piuttosto come un arco di trionfo. Altre due porte, denominate Vittorio Emanuele e S. Jacopo, furono realizzate rispettivamente nel 1911 e nel 1931.

Bibliografia:

Martini G.C., Viaggio in Toscana (1725-1745), Lucca 1969, p. 111-112
Mazzarosa A., Guida di Lucca e dei luoghi più importanti del Ducato, Lucca 1843, p. 134-139
I palazzi dei mercanti nella libera Lucca del '500. Immagini di una città-stato al tempo dei Medici, Lucca 1980
Martinelli R. - Puccinelli G., Le mura del Cinquecento. Vicende costruttive dal 1500 al 1650, Lucca 1983
Belli Barsali I., Lucca. Guida alla città, Lucca 1988, p. 5-56
Martinelli R. - Parmini G., Le mura, Lucca 1988
Martinelli R. - Parmini G., Le mura rinascimentali, Lucca 1991
Scheda a cura di Graziano Magrini

 

   

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