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Mura lucchesi tra antichi ricordi e fresche passeggiate...
La
città di Lucca presenta nel sistema delle fortificazioni
caratteristiche che consentono d'individuare quattro fasi
cui corrispondono altrettanti periodi di costruzione. La
prima cerchia, di cui oggi sono rimaste poche tracce, è
costituita dalle antiche mura romane. Fra l'XI e il XII
secolo fu iniziata la costruzione della prima cinta medievale,
ultimata verso la metà del Duecento. Dalla seconda
metà del XIV ai primi decenni del XV secolo fu ampliata
la precedente cinta per un'espansione di carattere urbanistico.
Nel 1545 furono iniziati i lavori della quarta cinta, terminati
verso il 1650.
Molti
sono gli architetti che hanno lavorato alla costruzione
della quarta cinta delle mura. Si può anzi sostenere
che la molteplicità dei tecnici che vi hanno operato,
non ha dato al complesso sistema difensivo un assetto unitario.
Fra gli architetti militari sono da ricordare Jacopo Seghizzi
da Modena, Alessandro Resta da Milano, Ginese Bresciani
da Firenzuola, il gruppo degli urbinati Baldassarre Lanci,
Francesco Paciotto, Pietro Vagnarelli, i fratelli Matteo
e Muzio Oddi. L'unico architetto lucchese che partecipò
ai lavori fu Vincenzo Civitali.
I baluardi, che garantivano la protezione di un tratto di
mura o delle porte, furono posti in modo tale che da ognuno
era possibile vedere i due vicini. Costruiti in oltre un
secolo con forma e caratteristiche diverse fra loro, incorporarono
i torrioni edificati fra il 1516 e il 1522 agli angoli della
cinta medievale. Il baluardo di S. Frediano, quello più
antico, è l'unico che presenta una forma rettangolare.
In seguito furono costruiti bastioni ad orecchioni rotondi
o a musoni squadrati, assai sporgenti rispetto alle cortine
e quindi più adatti alle nuove tecniche di difesa.
Su ogni baluardo vi era un piccolo edificio (la casermetta),
tutt'oggi esistente, per il corpo di guardia. All'interno
del baluardo furono ricavati grandi ambienti per i cavalli,
i soldati e le munizioni.
Le
cortine sono quei tratti delle mura compresi fra due baluardi.
Sia le cortine sia i baluardi sono rivestiti da una camicia
di mattoni che furono fabbricati dalle fornaci della Lucchesia.
La camicia è formata da una scarpa inclinata delimitata
in alto da un cordone di pietra (toro), al di sopra del
quale si trova un parapetto verticale. All'interno della
città le mura presentano una scarpata erbosa (terrato)
costituita da una grande quantità di terra ammassata
e pressata.
L'artiglieria
era formata da colubrine per tiri di lunga gittata, da cannoni
per il lancio delle palle metalliche e da petriere per il
lancio delle pietre. I cannoni, costruiti da una fonderia
cittadina, erano in bronzo. Anche la polvere da sparo veniva
prodotta in una fabbrica di salnitro della città.
Nel 1799 gli Austriaci sottrassero oltre 120 cannoni di
grosso calibro: da allora le mura hanno perso la valenza
militare e costituiscono oggi uno splendido parco cittadino.
Le
tre porte originarie delle mura rinascimentali sono la Porta
S. Pietro, la Porta S. Maria, la Porta S. Donato, costruite
nella seconda metà del Cinquecento. Si trattava di
porte fortificate, dotate di un ponte levatoio azionato
da catene, di una saracinesca, di un portone ferrato anteriore
e di uno posteriore. Soltanto nel 1811 fu aperto un quarto
accesso. Tuttavia la nuova porta, denominata Elisa in onore
di Elisa Bonaparte Baciocchi, principessa di Lucca, non
aveva più le caratteristiche militari delle altre
porte, presentandosi piuttosto come un arco di trionfo.
Altre due porte, denominate Vittorio Emanuele e S. Jacopo,
furono realizzate rispettivamente nel 1911 e nel 1931.
Bibliografia:
Martini
G.C., Viaggio in Toscana (1725-1745), Lucca 1969, p. 111-112
Mazzarosa A., Guida di Lucca e dei luoghi più importanti
del Ducato, Lucca 1843, p. 134-139
I palazzi dei mercanti nella libera Lucca del '500. Immagini
di una città-stato al tempo dei Medici, Lucca 1980
Martinelli R. - Puccinelli G., Le mura del Cinquecento.
Vicende costruttive dal 1500 al 1650, Lucca 1983
Belli Barsali I., Lucca. Guida alla città, Lucca
1988, p. 5-56
Martinelli R. - Parmini G., Le mura, Lucca 1988
Martinelli R. - Parmini G., Le mura rinascimentali, Lucca
1991
Scheda a cura di Graziano Magrini
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