Lorenzo
Nottolini nasce a Segromigno in Lucca il 6 maggio 1787 e si
segnala subito per la vivacità della sua intelligenza,
tanto da meritare, all'età di sedici anni, una borsa
di studio.
Non ancora ventenne inizia il suo apprendistato nello studio
dell'architetto Giovanni Lazzarini, che è incaricato
da Elisa Baciocchi di ridisegnare la struttura urbana davanti
al Palazzo Ducale; inizia così a fare pratica di rilievo
architettonico e di progettazione per affrontare poi, nel
1810, gli esami per l'esercizio dell'agrimensura. Le sue doti
non passano inosservate tanto che, alla fine del 1811, il
principe Felice Baciocchi gli assegna una borsa di studio,
che viene poi rinnovata più volte, perché possa
perfezionarsi a Firenze negli studi di architettura. Negli
anni che seguono il Nottolini soggiorna in diverse città
oltre che nel capoluogo toscano: a Bologna, a Milano e, soprattutto,
a Roma dove gli vengono affidati numerosi incarichi professionali.
Ritornato
a Lucca nel 1818, dopo che Maria Luisa di Borbone, a seguito
del Congresso di Vienna, è subentrata ad Elisa Baciocchi,
il Nottolini è nominato "Architetto Regio della
Casa e Corte", nonché membro del "Consiglio
delle Acque, Strade e Macchie". Da quel momento inizia
e progetta numerosi lavori, tra i quali il restauro del Palazzo
Ducale, quello del Reale Istituto di Maria Luisa (attuale
sede della Manifattura Tabacchi), la trasformazione di Palazzo
Lucchesini in modo che possa accogliere il Liceo, la copertura
dei fossi per creare una strada (l'attuale Corso Garibaldi)
più comoda per recarsi a Palazzo, la costruzione dell'osservatorio
astronomico per la Villa Reale di Marlia, il prolungamento
del molo di Viareggio.
Negli anni successivi il Nottolini intensifica ulteriormente
la sua attività, non di rado anche per incarico di
privati cittadini, in un ambito territoriale assai vasto.
In particolare a partire dal 1822 inizia i lavori per l'acquedotto
che si protraggono per circa un decennio e per la Cappella
Orsetti; nel 1827 costruisce il nuovo anfiteatro in legno
per la corsa dei cavalli nel cosiddetto Prato del Marchese
e la nuova chiesa del Convento dell'Angelo. Tre anni dopo
inizia i lavori con la Commissione Ducale per il recupero
dell'Anfiteatro Romano e contemporaneamente cura la costruzione
delle fontane cittadine, a partire da quella di Piazza Antelminelli
e di Piazza S. Salvatore, la progettazione di alcuni ponti
e alcuni restauri, come quello del Casino di caccia del principe
Carlo Lodovico a Pieve S. Stefano e quello della chiesa di
S. Alessandro. Nel pieno di questa attività Lorenzo
Nottolini muore nel 1851 per un colpo apoplettico.