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Le
origini di Lucca si individuano nel periodo etrusco, anche se
non ve ne sono tracce. La piana si trovava in una zona di confluenza
tra le cilvità Celto Ligure ed Etrusca. Pare proprio siano
stati i Celti a fondare , sulle rive del fiume Serchio, il villaggio
di Luk, che significava luogo cinto dalle acque, e vi abitarono
finchè gli Etruschi non li sconfissero e vi si stabilirono
per circa 200 anni.
180 A.C. - Luk entra a far parte dell'impero Romano: diviene
una cittadina fortificata protetta da un perimentro di mura quadrato
di circa 2 km. - di cui oggi ne abbiamo tracce solo all'interno
della chiesa della Rosa - ed assume il nome di Luca.
90 A.C. - Luca, da colonia, diviene Municipio Romano. L'anno
successivo Cesare, Pompeo e crasso si incontrano a Luca e firmano
il patto di governo chiamato Primo Triumvirato. Viene costrutito
l'Anfiteatro posto fuori dalle mura urbane.
47 D.C. - Arriva ad evangelizzare Luca Paolino d'Antiochia,
il primo Vescovo della storia lucchese, vi muore ucciso nel periodo
della persecuzione dei cristiani. Dopo le persecuzioni, il Vescovo
Donato fece costruire, nel luogo fuori dalle mura dove Paolino
fu sepolto, una chiesa a lui intitolata.
476 - Decade l'Iimpero Romano e Lucca viene conquistata
dai Goti.
570 - Inizia il dominio dei Longobradi, e Lucca diviene
capitale della Tuscia.
588 - Grazie al Vescovo Frediano ed alla Regina Teodolinda,
molti longobardi si convertono al cattolicesimo; Frediano fa costruire
molte chiese, tra cui San Vincenzo,che dopo la sua morte predenderà
il suo nome, e San Martino, l'attuale cattedrale, che diventa
Sede Vescovile succedendo alla chiesa intitolata ai S.S.Giovanni
e Reparata, la più anitca di Lucca, costruita sopra le
terme romane.
742 - Giunge a Lucca il Volto Santo, posto nella chiesa
di San Frediano.
795 - Lucca diviene la residenza ufficiale dei Longobardi
nel Marchesato di Toscana.
930 - Il Volto Santo lascia la chiesa di San Frediano e
viene traslocato in quella di San Martino.
990 - Termina il dominio longobardo, e Lucca passa sotto
i Franchi. Con l'avvento del Sacro Romano Impero Firenze diviene
la nuova capitale del Marchesato.
1061 - La chiesa di San Martino diviene il Duomo di Lucca.
1081 - Un editto imperiale di Enrico IV concede ai lucchesi
l'uso della via Francigena.
1115 - Con la morte della Contessa Matilde di Canossa,
Lucca - città di mercanti e di banchieri- comincia a muovere
i primi passi verso l'indipendenza.
1119 - Viene eletto il primo Console, che prende in mano
il governo della città.
1161- Federico Barbarossa concede a Lucca le istituzioni
Comunali. Il neonato comune di Lucca assume un nuovo ordinamento,
e la città viene divisa nei tre Terzieri di San Martino,
San Frediano e San Salvatore. Il Console governava con l'aiuto
di 10 anziani, 3 per ciascun terziere, più il Gonfaloniere,
colui che custodiva le chiavi delle porte della città,
oltre a quelle dei palazzi del tesoro, dell'erario e della Zecca
dello Stato.
1188 - In seguito allo sviluppo economico, i feudatari
che vivono nelle Ville di campagna iniziano a costruire palazzi
in città, inizia inoltre la costruzione della seconda Cinta
Muraria, necessaria per contenere la nuova espansione di Lucca.
1265 - Vengono completati i lavori di costruzione della
seconda cinta muraria, le Mura Medievali, circondate e difese
da un fossato. Lucca diventa un piccolo, ma potente Stato, e gli
antichi feudi - un tempo governati dai signori - sono adesso in
mano ad un Magistrato Comunale chiamato Vicario. Fiorisce l'economia
lucchese, nasce l'esportazione di sete preziose in Francia, nelle
Fiandre ed Inghilterra.
1308 - In seno alla costituzione della città nascela
Lega delle Torri, che ha l'obbligo di mantenere in buone condizioni
le innumerevoli torri e campanili di cui Lucca è ricca.
Aumenta la coltivazione di viti ed olivi sulle colline, aumentano
i pascoli per la successiva produzione della lana, l'estrazione
di marmi pregiati dalle cave della Versilia e di ferro dalle miniere
della Garfagnana. Il comune viene diviso in tre classi sociali:
i nobili, i borghesi ed il popolo minuto. Partecipa alla vita
politica della città solo chi fa parte di una Corporazione,
ovvero un'associazione di persone che svolgono la stessa attività,
divisa tra Arti Maggiori ed Arti Minori.
1310 - A seguito delle discordie tra Papa e Imperatore,
i lucchesi si dividono tra Guelfi ( i sostenitori del Papa) e
Ghibellini (i sostenitori dell'Imperatore). Per la guelfa Lucca
inizia un periodo di lotte con la vicina Pisa ghibellina.
1314 - Le discordie cittadine tra i Guelfi Bianchi (le
famiglie nobili) e i Gulefi Neri (mercanti ed artigiani), consentono
ai Pisani di entrare a Lucca. Inizia così il perido di
Tirannia di Uguccione della Faggiola, signore di Pisa e Lucca.
1317 - Castruccio Castracani viene eletto Gonfaloniere,
e sotto la sua guida i lucchesi cacciano Uguccione. Dopo 10 anni
di battaglie ed imprese eroiche, Castruccio viene eletto Duca
di Lucca, Pisa, Pistoia, Luni e Volterra.
1328 - Un solo anno di governo e - a 47 anni - Castruccio
Castracani muore in seguito a febbri palustri. Per Lucca inizia
un periodo di decadenza.
1369 - Dopo essere stata in mano ai milanesi, ai genovesi,
quindi ai fiorentini, ed infine, nuovamente ai pisani, Lucca paga
a Carlo IV un tributo di 300.000 fiorini per la liberazione della
città, e il 6 Aprile si costituisce Repubblica.
1400 - Inizia il trentennio della Signoria dei Guinigi;
Paolo, uomo politico illustre, appartenente ad una ricchissima
famiglia di mercanti, governa Lucca contribuendo a migliorare
l'urbanistica e l'economia della città.
1405 - Muore Ilaria del Carretto, la giovane moglie di
Paolo Guinigi.
1407 - Lo scultore Jacopo della Quercia realizza il monumento
funebre a Ilaria del Carretto, famoso in tutto il mondo; da allora
si trova in San Martino.
1430 - Termina il dominio dei Guinigi. Gli Sforza di Milano
spodestano Paolo accusandolo di usurpazione e di tirannia, lo
arrestano e lo rinchiudono nella fortezza di Pavia, dove morirà.
Ciononostante, la Repubblica di Lucca manterrà la propria
indipendenza per circa 300 anni.
1502 - Nasce l'idea di una terza cinta muraria, che, oltre
ad essere un'efficace strumento di difesa, sarà anche il
simbolo del nuovo potere della città.
1504 - Viene nominato il Magistrato delle mura, un responsabile
per la manutenzione e l'efficienza dell'opera architettonica.
1528 - Francesco Burlamacchi, lucchese di antica e nobile
origine, viene eletto anziano, commissario delle milizie, delle
scuole, quindi ambasciatore, ed infine gonfaloniere. Francesco
lotta per liberare la Toscana dalla Signoria Medicea in nome di
una confederazione, ma arrestato con l'accusa di congiura ed imprigionato
nel castello di Milano, viene decapitato.
1541 - Papa Paolo III e l'imperatore Carlo V si incontrano
a Lucca e uniti in difesa della fede cattolica, decidono quello
che sarà il Concilio di Trento del
1545
- Dopo Burlamacchi la città passa in mano al nobile Martino
Bernardini, l'ideatore del libro d'oro, ossia l'elenco dei nobili
lucchesi che possono partecipare alla vita politica di Lucca.
1544 - Il progetto dell'architetto Matteo Civitali prende
vita e vengono iniziati i lavori di costruzione delle Mura Rinascimentali.
1550 - Intorno a questo anno inizia anche la costruzione
di molte delle splendide Ville presenti nelle campagne e sulle
colline intorno alla città.
1557 - Lucca vara una nuova legislatura in tema di governo
cittadino e difesa: inizia il periodo storico della città
noto come Lo Stato dei Mercanti.
1645 - Terminano i lavori di costruzione della terza cinta
muraria.
1739 - Le ville che fanno da contorno alla città,
nelle campagne e sulle colline, sono considerate dai critici del
tempo le più belle e ricche di tutta Italia.
1743 - A Lucca nasce Luigi Boccherini, musicista diventato
famoso in tutto il mondo.
1793 - Compare la prima illuminazione pubblica della città,
costituita da lanterne ad olio appese a dei ganci, poste agli
incroci principali.
1796 - Le truppe napoleoniche invadono Milano; la stipulazione
della pace di Campoformio segna il destino di Lucca.
1799 - Napoleone conquista Lucca e dopo 637 anni ha fine
il regime oligarchico che governava la città e con esso
ha fine la Repubblica.
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